Author: Luke Sholl
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Con oltre un decennio di esperienza come scrittore in ambito di CBD e cannabinoidi, Luke è un giornalista affermato, nonché il principale autore di articoli per Cibdol ed altre pubblicazioni a tema cannabis. Sempre impegnato a presentare contenuti autentici, basati su prove reali, ha esteso il suo interesse per il CBD ai settori del fitness, della nutrizione e della prevenzione delle malattie.
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Funghi Cordyceps: Tutto Quello Che C'è da Sapere

Il cordyceps si distingue da altre specie tradizionali di funghi non soltanto per le sue proprietà adattogene, ma anche perché si sviluppa sulle larve di insetti morti. Per scoprire quello che c'è da sapere su quest'affascinante specie, proseguite la lettura.

Cosa sono i funghi adattogeni?

Prima di soffermarci sulle caratteristiche specifiche della specie cordyceps, sarà utile spiegare cosa si intende per funghi adattogeni. Le specie di funghi considerate “adattogene” potrebbero essere in grado di favorire il benessere grazie al modo in cui le loro molecole influenzano la risposta mentale, fisica e chimica dell'organismo allo stress.

Essendo meglio equipaggiato per far fronte allo stress, l'organismo si può concentrare su sistemi e funzioni essenziali, come il sistema immunitario, il sonno, la produzione di energia, la resistenza fisica ed altro ancora. Per nostra fortuna, il cordyceps è una delle poche specie di funghi in natura che contengono composti adattogeni.

Cosa sono i funghi cordyceps?

È probabile che abbiate già avuto a che fare con la specie cordyceps, non perché siate andati a raccogliere funghi nella natura, ma perché questa particolare varietà di fungo è abbondantemente presente nella cultura popolare. Infatti, la capacità del fungo di generarsi all'interno del corpo di insetti ed altri artropodi è un concetto che è stato rappresentato in film, videogiochi e romanzi.

Non sono però le tendenze parassitiche del fungo ad aver attratto l'attenzione degli appassionati di benessere, bensì la sua diffusione nella medicina cinese e tibetana. Originario di Cina, Corea e Thailandia, il fungo era ritenuto un energetico naturale, e gli erboristi se ne servivano per preparare dei tonici ricostituenti.[1]

Due delle specie più ricercate sono Cordyceps sinensis e Cordyceps militaris, che sviluppano un corpo allungato a forma di dita, spesso di colore bruno o arancione bruno. Ma oggigiorno gran parte degli integratori contengono estratti di cordyceps prodotti in laboratorio. Sebbene chimicamente identici, evitano i vari inconvenienti legati alla coltivazione naturale.

Quali sono i potenziali benefici del cordyceps?

Molte ricerche sul cordyceps si trovano ancora alla fase di test di laboratorio o su animali. Ma vista la particolare struttura chimica del fungo (amminoacidi, vitamine e minerali), gli scienziati sono impazienti di esplorarne le potenziali applicazioni terapeutiche.

Cordyceps e prestazioni fisiche

Energia e resistenza sono fattori cruciali nelle nostre prestazioni fisiche, sia che siamo frequentatori occasionali di palestre o atleti di alto livello. Per fortuna, pare che il fungo cordyceps possa avere delle applicazioni pratiche a questo riguardo, e vi sono studi su modelli animali e umani che suggeriscono un possibile rapporto con resistenza e recupero.[2]

Alcuni ricercatori giapponesi hanno somministrato a 36 uomini sani degli integratori contenenti polvere di Cordyceps sinensis, registrando l'impatto che l'assunzione regolare aveva su affaticamento e prestazioni nell'attività fisica. L'articolo suggerisce che il gruppo a cui era stato somministrato l'integratore aveva sperimentato un miglior recupero fra le serie di esercizi e un aumento delle prestazioni respiratorie.[3]

Uno studio precedente indica però che gli integratori al cordyceps potrebbero avere effetti minori in individui dalle alte prestazioni. In una ricerca su atleti allenati alla resistenza, l'estratto non ha mostrato alcun impatto sulla capacità aerobica (VO₂) o sul recupero.[4]

Cordyceps ed infiammazione

Diversi studi in provetta suggeriscono che consumare funghi cordyceps potrebbe aiutare a sopprimere delle cellule infiammatorie chiamate citochine. Le citochine sono proteine microscopiche che il corpo utilizza per attivare azioni infiammatorie. I ricercatori pensano che, inibendo il ritmo della produzione di citochine, funghi biologicamente attivi come il Cordyceps sinensis possano contribuire a trattamenti antinfiammatori.[5]

Cordyceps e salute cardiaca

Un ultimo ambito di potenziale impiego del fungo cordyceps è quello della salute cardiaca, e in particolare il mantenimento di una frequenza cardiaca sana. In un modello di ratti di patologia renale cronica, C. sinensis ha aiutato a modulare i processi fra stress ossidativo, metabolismo energetico e metabolismo degli amminoacidi, regolando la funzione degli organi (cuore e fegato) danneggiati dalla nefropatia.[6]

I ricercatori hanno aggiunto che le loro scoperte forniscono preziose informazioni sui rimedi olistici, colmando il vuoto fra meccanismi d'azione e medicina tradizionale cinese.

Come prendere il cordyceps

Dato l'habitat naturale del cordyceps (insetti morti), non è fattibile, né economicamente vantaggioso, ricorrere al consumo di fonti naturali. Dei produttori specializzati producono invece su grande scala una sua versione sintetica (Cordyceps CS-4), chimicamente identica al suo corrispettivo naturale.

Cordyceps CS-4 è ciò che si trova in gran parte delle polveri ed integratori, perciò fate attenzione a trovarlo nella lista degli ingredienti. Dovrete anche verificare la presenza di due distinti marchi, quello della United States Pharmacopeia (USP), o della NSF International (NSF), che attestano che tale prodotto soddisfi gli standard di qualità e sicurezza.

Estratto di cordyceps

Quanto al metodo di consumo dei funghi cordyceps, l'opzione più comune è quella dell'estratto di cordyceps, un concentrato che si trova in integratori e miscele botaniche. L'uso di estratto di cordyceps presenta un duplice vantaggio.

Primo, consente alle persone di assumere dosi molto più alte di cordyceps senza le difficoltà legate alla coltivazione che ne farebbero aumentare il prezzo. Secondo, l'estratto di cordyceps si combina incredibilmente bene con altri ingredienti naturali e botanici. Non è insolito trovare il fungo impiegato insieme a estratti di erbe e piante per fornire un approccio globale al benessere.

Quali sono gli effetti secondari del cordyceps?

Avendo a disposizione pochi studi su cui basarci, non sappiamo molto dei potenziali effetti secondari del cordyceps. A quanto risulta, gli effetti secondari possono consistere in nausea, voltastomaco e diarrea, ma tali sintomi appaiono rari anche nel quadro del loro diffusissimo impiego nella medicina cinese.

Purché i cordyceps vengano acquistati da rivenditori qualificati, la probabilità di effetti avversi è scarsa. Detto questo, è sempre meglio procedere piano e con basse dosi, specialmente se in precedenza non si sono mai provati funghi adattogeni. Meglio anche evitare del tutto i funghi cordyceps in caso si abbia un'allergia ai funghi.

Il consumo dei funghi cordyceps è sicuro?

Sulla base della nostra limitata comprensione delle interazioni del fungo cordyceps e delle prove aneddotiche fornite dalla medicina cinese, questa particolare specie appare sicura al consumo, come parte di un'equilibrata routine di benessere. Valgono ovviamente le consuete precauzioni, come assicurarsi che il prodotto provenga da fornitori qualificati e riporti una lista verificata degli ingredienti.

Senza dubbio quest'affascinante specie potrebbe avere un grosso potenziale. Via via che cresce l'interesse per i funghi adattogeni, vedremo sempre più studi accreditati, dai modelli pre-clinici, su animali a quelli controllati da placebo.

Integrate l'estratto di alta qualità di funghi cordyceps nelle vostre routine quotidiane per il benessere con gli integratori a base di funghi adattogeni del negozio online Cibdol. O scoprite di più su tutta questa categoria visitando la nostra sezione enciclopedica.

Fonti

[1] Panda AK, Swain KC. Traditional uses and medicinal potential of cordyceps sinensis of Sikkim. Journal of Ayurveda and integrative medicine. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3121254/. Pubblicato nel gennaio 2011. Consultato il 28 luglio 2022. [Fonte]

[2] YF; X. Effect of polysaccharide from cordyceps militaris (Ascomycetes) on physical fatigue induced by forced swimming. International journal of medicinal mushrooms. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28094746/. Pubblicato nel 2016. Consultato il 2 agosto 2022. [Fonte]

[3] Nagata A, Tajima T, Uchida M. Supplemental anti-fatigue effects of cordyceps sinensis (Tochu-Kaso) extract powder during three stepwise exercise of human. Japanese Journal of Physical Fitness and Sports Medicine. https://www.jstage.jst.go.jp/article/jspfsm/55/Supplement/55_S145/_article. Pubblicato il 27 settembre 2006. Consultato il 2 agosto 2022. [Fonte]

[4] Parcell AC;Smith JM;Schulthies SS;Myrer JW;Fellingham G; A. Cordyceps sinensis (CordyMax CS-4) supplementation does not improve endurance exercise performance. International journal of sport nutrition and exercise metabolism. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15118196/. Pubblicato nel 2004. Consultato il 2 agosto 2022. [Fonte]

[5] Park S-Y, Jung S-J, Ha K-C, et al. Anti-inflammatory effects of cordyceps mycelium (paecilomyces hepiali, CBG-CS-2) in raw264.7 murine macrophages. Oriental pharmacy and experimental medicine. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4371127/. Pubblicato nel 2015. Consultato il 2 agosto 2022. [Fonte]

[6] Liu X, Zhong F, Tang X-long, et al. Cordyceps sinensis protects against liver and heart injuries in a rat model of chronic kidney disease: A metabolomic analysis. Acta pharmacologica Sinica. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4814030/. Pubblicato nel maggio 2014. Consultato il 2 agosto 2022. [Fonte]

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