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Sources
Fonti

[1] Modi M. Ginger root. StatPearls [Internet]. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK565886/. Pubblicato il 4 dicembre 2021. Consultato il 18 marzo 2022. [Fonte]

[2] Bode AM. The amazing and mighty ginger. Herbal Medicine: Biomolecular and Clinical Aspects. 2nd edition. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK92775/. Pubblicato il 1° gennaio 2011. Consultato il 18 marzo 2022. [Fonte]

[3] KC; ARDM. Effects of a ginger extract on knee pain in patients with osteoarthritis. Arthritis and rheumatism. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11710709/. Pubblicato nel 2001. Consultato il 18 marzo 2022. [Fonte]

[4] Therkleson T. Topical ginger treatment with a compress or patch for osteoarthritis symptoms. Journal of holistic nursing : official journal of the American Holistic Nurses' Association. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4230973/. Pubblicato a settembre 2014. Consultato il 18 marzo 2022. [Fonte]

[5] Lete I, Allué J. The effectiveness of ginger in the prevention of nausea and vomiting during pregnancy and chemotherapy. Integrative medicine insights. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4818021/. Pubblicato il 31 marzo 2016. Consultato il 18 marzo 2022. [Fonte]

[6] Hu ML, Rayner CK, Wu KL, et al. Effect of ginger on gastric motility and symptoms of functional dyspepsia. World journal of gastroenterology. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3016669/. Pubblicato il 7 gennaio 2011. Consultato il 18 marzo 2022. [Fonte]

[7] Viljoen E, Visser J, Koen N, Musekiwa A. A systematic review and meta-analysis of the effect and safety of ginger in the treatment of pregnancy-associated nausea and vomiting. Nutrition journal. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3995184/. Pubblicato il 19 marzo 2014. Consultato il 18 marzo 2022. [Fonte]

[8] M. K, M. K, S. K. Cold and flu: Conventional VS Botanical & Nutritional therapy. International Journal of Drug Development and Research. https://www.ijddr.in/drug-development/cold-and-flu-conventional-vs-botanical--nutritional-therapy.php?aid=5561. Pubblicato l’8 maggio 2015. Consultato il 18 marzo 2022. [Fonte]

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Zenzero: Tutto Quello che C'è da Sapere

Ricco di composti bioattivi, lo zenzero (Zingiber officinale) è una pianta venerata in tutto il mondo per il suo sapore intenso ed i benefici per il benessere. Continua a leggere per scoprire tutto quello che devi sapere sullo zenzero e sui suoi versatili effetti.

Cos’è lo zenzero?

Dai un’occhiata nella dispensa della tua cucina ed avrai buone probabilità ti trovare una delle tante forme di zenzero a portata di mano. Eccone alcune:

• Zenzero in polvere
• Zenzero disidratato cristallizzato
• Zenzero marinato
• Estratto di zenzero

In genere, le persone usano lo zenzero per aggiungere un sapore piccante e dolce al cibo, proprio come le spezie strettamente correlate a questa pianta, come il cardamomo e la curcuma. Ma, come scopriremo presto, lo zenzero ha molto altro da offrire oltre ad un particolare sapore.

Per sfruttare i benefici dello zenzero, dovrai spostare la tua attenzione dai fiori verde-viola della pianta alle sue parti che non si vedono: la radice ed il rizoma (lo stelo principale che scorre orizzontalmente nel sottosuolo). Come mai? Perché la radice di zenzero contiene una grande quantità di vitamine, minerali e sostanze fitochimiche (vitamina B3, ferro, potassio, zinco e folato, solo per citarne alcune).[1]

Radice di zenzero

Prima che gli scienziati si prendessero il tempo di esaminarla al microscopio, la radice di zenzero era (ed è tuttora) venduta in tutto il mondo per i suoi particolari effetti su vari problemi fisiologici. E la radice di zenzero era un bene così prezioso tra i mercanti arabi del XIII e XIV secolo da costare come una pecora. All’epoca, ovviamente, i mercanti non potevano sapere con precisione perché lo zenzero avesse questi effetti sull’uomo.

Ora, invece, sappiamo che composti come il gingerolo, paradolo e shogaol contribuiscono ai benefici per il benessere apportati dalla radice di zenzero. Ed è grazie a questa variegata selezione di sostanze fitochimiche che la radice di zenzero rimane “uno dei condimenti più comunemente consumati al mondo”.[2]

Quali sono i benefici dello zenzero?

L’attrazione globale verso lo zenzero è indiscutibile, ma cosa puoi aspettarti esattamente da uno dei più antichi prodotti per il benessere naturale conosciuti sul pianeta?

Zenzero ed infiammazione

Diverse condizioni di salute peggiorano quando l’infiammazione va fuori controllo. In particolare, l’infiammazione intorno alle articolazioni ed al tessuto connettivo può rendere l’artrite reumatoide e l’osteoartrite incredibilmente dolorose.

Fortunatamente, due studi suggeriscono un potenziale legame positivo tra l’estratto di zenzero e l’infiammazione. Il primo, una ricerca del 2001 condotta dall’Università di Miami, in Florida, afferma che “l’estratto di zenzero altamente purificato e standardizzato” abbia avuto un impatto notevole sui sintomi dell’osteoartrosi delle ginocchia.[3] Il secondo studio descrive risultati simili, secondo i quali lo zenzero assunto per via topica avrebbe mostrato efficacia verso i sintomi dell’osteoartrosi cronica.[4]

Zenzero e nausea

Uno dei benefici più comunemente attribuiti allo zenzero è la sua influenza sulla nausea e sul mal di stomaco. Ma esistono davvero delle prove certe? Sebbene diversi studi abbiano studiato questo fenomeno, una revisione sistematica da parte di ricercatori sudafricani dipinge il quadro più convincente.[5],[6],[7]

I ricercatori hanno esaminato il database bibliografico per accertare “l’efficacia dello zenzero somministrato per via orale come trattamento contro nausea e vomito nelle donne in gravidanza”, scoprendo che “lo zenzero ha migliorato significativamente i sintomi della nausea rispetto ad un placebo”.

Tuttavia, è importante sottolineare come nessuno degli studi esaminati abbia specificato l’esatta composizione dell’estratto di zenzero utilizzato. Come sappiamo, la radice di zenzero contiene decine di composti attivi e senza un’attenta analisi non possiamo dire quale miscela sia potenzialmente la più efficace.

Zenzero e sistema immunitario

Quando i ricercatori del Raj Kumar Goel Institute of Technology hanno messo a confronto le terapie convenzionali contro raffreddore ed influenza con quelle a base di erbe, hanno scoperto che l’influenza dello zenzero sul benessere possa dipendere dai fitochimici gingerolo e shogaol. Si pensa che entrambi “aiutino ad alleviare i sintomi del raffreddore ed a sopprimere la tosse, esercitando anche un lieve effetto sedativo che incoraggia il riposo”.[8]

Quali sono gli effetti collaterali dello zenzero?

Visto il diffuso apprezzamento verso lo zenzero, sarebbe facile presumere che questa pianta sia priva di effetti collaterali. E nella maggior parte dei casi, questo è corretto. La radice di zenzero appare generalmente ben tollerata, almeno come accompagnamento al cibo.

Tuttavia, l’estratto di zenzero purificato risulta molto più concentrato e può quindi causare lievi effetti collaterali come bruciore di stomaco, diarrea e disturbi digestivi generici. Se hai domande o dubbi sui possibili effetti collaterali dello zenzero, un medico od un professionista del benessere dovrebbe essere il tuo primo punto di riferimento. Solo loro possono fornire consigli accurati e specifici per ciascun singolo caso.

Come prendere lo zenzero

Grazie alla versatilità ed alle varie forme dello zenzero, ci sono molti modi per godere dei suoi benefici. Nella maggior parte dei casi, la difficoltà sta nel sapere quanto zenzero assumere, poiché gli studi sul dosaggio indicano quantità variabili da 200 a 2.000mg al giorno. L’approccio più sicuro, a quanto pare, consiste nel seguire le raccomandazioni di un produttore affidabile, che dovrebbero essere stampate sulla confezione del prodotto.

Dovrai anche considerare il tipo di integratore, poiché il dosaggio varia tra sciroppi, capsule ed estratti liquidi. Dobbiamo anche ricordare che molti degli studi che indagano sulla radice di zenzero si concentrano sulla sua influenza a breve termine (fino a dodici settimane), mentre gli studi su efficacia e sicurezza a lungo termine dello zenzero rimangono in fase di revisione.

Tè allo zenzero

Una delle sue forme più accessibili è il tè allo zenzero, un infuso ottenuto facendo bollire nel latte o nell’acqua la radice sbucciata. Non conterrà la massima concentrazione di gingerolo o shagaol, i composti attivi più influenti dello zenzero, ma è comunque una bevanda gustosa e rinfrescante. E se non sei un fan del gusto dello zenzero, puoi sempre aggiungere una fetta di limone o del miele.

Zenzero come parte di formule complesse

Un altro aspetto fondamentale dello zenzero è il suo ruolo nelle formule complesse di alcuni integratori. Ed in effetti, l’influenza e l’adattabilità dell’estratto di zenzero sono ciò che lo rende parte essenziale della formula per il nostro integratore CBD Immune Booster. Lo zenzero si trova qui nella situazione perfetta per rafforzare il benessere del tuo corpo, lavorando insieme al nostro estratto di canapa a spettro completo, alle vitamine A e D, all’echinacea ed altro ancora.

Zenzero: Uno dei condimenti più consumati al mondo

Poche piante possono vantare la qualifica di condimenti più consumati, ma lo zenzero raggiunge questo obiettivo grazie al suo sapore particolare e speziato ed alla sua abbondanza di composti attivi. E la cosa più importante è che molti di questi fitochimici sono ritenuti potenzialmente capaci di migliorare il benessere.

E se questo non fosse già abbastanza incoraggiante, aggiungiamo che la radice di zenzero si presenta in numerose forme, diventando così uno degli aiuti per il benessere più versatili. A condizione che tu adotti un approccio di buon senso al consumo ed al dosaggio, ci sono poche ragioni per non provarlo.

Sperimenta tutto ciò che la natura ha da offrire con Cibdol CBD Immune Booster e con gli altri prodotti della nostra gamma completa di integratori. E per sapere di più sul ruolo dei fitochimici nel benessere, visita la nostra Enciclopedia CBD, dove troverai tutto ciò c'è da sapere.

Author
Luke Sholl

Title/author.

Luke Sholl
Con oltre un decennio di esperienza come scrittore in ambito di CBD e cannabinoidi, Luke è un giornalista affermato, nonché il principale autore di articoli per Cibdol ed altre pubblicazioni a tema cannabis. Sempre impegnato a presentare contenuti autentici, basati su prove reali, ha esteso il suo interesse per il CBD ai settori del fitness, della nutrizione e della prevenzione delle malattie.
Luke Sholl

Title/author.

Luke Sholl
Con oltre un decennio di esperienza come scrittore in ambito di CBD e cannabinoidi, Luke è un giornalista affermato, nonché il principale autore di articoli per Cibdol ed altre pubblicazioni a tema cannabis. Sempre impegnato a presentare contenuti autentici, basati su prove reali, ha esteso il suo interesse per il CBD ai settori del fitness, della nutrizione e della prevenzione delle malattie.
Fonti

[1] Modi M. Ginger root. StatPearls [Internet]. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK565886/. Pubblicato il 4 dicembre 2021. Consultato il 18 marzo 2022. [Fonte]

[2] Bode AM. The amazing and mighty ginger. Herbal Medicine: Biomolecular and Clinical Aspects. 2nd edition. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK92775/. Pubblicato il 1° gennaio 2011. Consultato il 18 marzo 2022. [Fonte]

[3] KC; ARDM. Effects of a ginger extract on knee pain in patients with osteoarthritis. Arthritis and rheumatism. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11710709/. Pubblicato nel 2001. Consultato il 18 marzo 2022. [Fonte]

[4] Therkleson T. Topical ginger treatment with a compress or patch for osteoarthritis symptoms. Journal of holistic nursing : official journal of the American Holistic Nurses' Association. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4230973/. Pubblicato a settembre 2014. Consultato il 18 marzo 2022. [Fonte]

[5] Lete I, Allué J. The effectiveness of ginger in the prevention of nausea and vomiting during pregnancy and chemotherapy. Integrative medicine insights. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4818021/. Pubblicato il 31 marzo 2016. Consultato il 18 marzo 2022. [Fonte]

[6] Hu ML, Rayner CK, Wu KL, et al. Effect of ginger on gastric motility and symptoms of functional dyspepsia. World journal of gastroenterology. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3016669/. Pubblicato il 7 gennaio 2011. Consultato il 18 marzo 2022. [Fonte]

[7] Viljoen E, Visser J, Koen N, Musekiwa A. A systematic review and meta-analysis of the effect and safety of ginger in the treatment of pregnancy-associated nausea and vomiting. Nutrition journal. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3995184/. Pubblicato il 19 marzo 2014. Consultato il 18 marzo 2022. [Fonte]

[8] M. K, M. K, S. K. Cold and flu: Conventional VS Botanical & Nutritional therapy. International Journal of Drug Development and Research. https://www.ijddr.in/drug-development/cold-and-flu-conventional-vs-botanical--nutritional-therapy.php?aid=5561. Pubblicato l’8 maggio 2015. Consultato il 18 marzo 2022. [Fonte]

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