Quanto Tempo Il CBD Rimane Nel Tuo Organismo?

Quanto Tempo Il CBD Rimane Nel Tuo Organismo?

Il CBD sta diventando sempre più popolare. E con sempre più persone che utilizzano gli integratori di CBD, molti si chiedono quanto tempo essi rimangano nel corpo dopo l’utilizzo. In seguito, spiegheremo come viene elaborato il CBD dall’organismo, la sua emivita e molto altro. 

Come funziona il CBD

Il CBD agisce interagendo principalmente con il sistema endocannabinoide, un sistema che regola e mantiene il corretto funzionamento dell’organismo. A differenza di altri cannabinoidi, il CBD non si lega direttamente ai recettori endocannabinoidi. Invece, interagisce con un'ampia varietà di recettori situati in tutto il corpo per fornire i suoi effetti unici. 

Il CBD può essere assunto in svariati modi ed ognuno gioca un ruolo chiave nel modo in cui viene metabolizzato. Ad esempio, se assumi il CBD per via orale ha bisogno di passare attraverso il sistema digestivo. Tuttavia, se assunto per via sublinguale (sotto la lingua) o inalato attraverso un vaporizzatore, il CBD può bypassare il sistema digestivo ed agire più velocemente. 

Una volta assorbito dall’organismo, il CBD viene trasportato nel fegato dove viene metabolizzato in una varietà di composti che possono essere utilizzati dalle cellule. Questo metabolismo viene eseguito da un gruppo di enzimi noti come citocromo P450, che sono anche responsabili per la metabolizzazione di circa il 60% di tutti i farmaci presenti sul mercato. 

Dal fegato, i metaboliti del CBD vengono trasportati in giro per l’organismo, dove possono interagire con un'ampia varietà di recettori. 

Uno studio ha esaminato l'emivita del CBD negli esseri umani

Nel 1991, un gruppo di ricercatori del College of Pharmacy presso l'University of Arizona Health Sciences Center ha esaminato il CBD su 14 pazienti con la malattia di Huntington. Furono date ai pazienti dosi di circa 700mg di CBD al giorno per 6 settimane. Nota che queste dosi sono molto più alte di una dose regolare raccomandata. 

I ricercatori hanno quindi utilizzato un test per misurare la presenza e funzionalità del CBD negli organismi dei partecipanti. Durante le 6 settimane di trattamento, i livelli di CBD misurati nel plasma dei pazienti giravano tra 5,9 e 11,2ng/ml. Una settimana dopo la fine del trattamento, il livello ematico plasmatico medio del CBD era di circa 1,5ng/ml. In seguito, il CBD era virtualmente non rilevabile nel corpo. Sulla base di questi risultati, i ricercatori hanno determinato che l'emivita del CBD era compresa tra i 2–5 giorni. 

Cos'è l'emivita?

Emivita è il termine utilizzato per misurare la quantità di tempo in cui un composto rimane nell’organismo. Viene calcolato misurando il plasma sanguigno in relazione con i metaboliti del composto preso in considerazione. Dal plasma, i metaboliti del farmaco vengono rimossi dal corpo o traslocati in un altro tipo di fluido corporeo. 

L'emivita, viene tipicamente misurata somministrando una singola dose di un composto per poi sottoporre esami al plasma sanguigno e rilevare tracce del farmaco a intervalli regolari. Solitamente, la quantità di farmaco presente nel plasma aumenterà, raggiungerà un picco per poi iniziare a diminuire. L'emivita si riferisce alla quantità di tempo impiegata per dimezzare la concentrazione plasmatica del farmaco. 

Qual è l'emivita del CBD?

Sfortunatamente, l’emivita esatta del CBD non è chiara al 100%. Ad esempio, lo studio menzionato in precedenza ha suggerito che il CBD ha un'emivita di 2–5 giorni, tuttavia sono state utilizzate dosi giornaliere di CBD estremamente elevate (di 700mg, che equivale a un'intera bottiglia da 30ml di olio di CBD 2%). 

Un altro studio pubblicato nel 1986 sul Journal of Biomedical and Environmental Mass Spectrometry suggerisce che l'emivita del CBD può essere compresa tra le 18 e 35 ore, a seconda del metodo di somministrazione. 

Lo studio ha coinvolto 5 ragazzi giovani che hanno ricevuto circa 20mg di CBD per via endovenosa o tramite fumo. Dopo la somministrazione, i ricercatori hanno monitorato per 72 ore i livelli plasmatici dei partecipanti. Sulla base delle loro scoperte, i ricercatori hanno stabilito che il CBD ha un'emivita di circa 27–35 ore quando fumato e 18–30 ore quando viene somministrato per via endovenosa. 

Cosa influenza l'emivita del CBD?

Ogni volta che si parla del metabolismo di qualsiasi composto è importante rendersi conto che l’organismo di ogni individuo è leggermente differente e ci sono una serie di fattori che possono influenzare la capacità di processare composti come il CBD. 

Questi includono: 

- Il peso corporeo
- L’efficienza del tuo metabolismo
- Il metodo di consumo
- La quantità di CBD consumato
- La purezza e potenza dell'olio/integratore utilizzato
- La biodisponibilità del CBD (che può variare in base al metodo di somministrazione)

Quanto tempo rimane il CBD nel tuo organismo – Conclusione

Il CBD è un composto molto particolare e complesso, che può influenzare tutti in modo leggermente differente. Sfortunatamente, gli studi non sono ancora stati in grado di individuare l’emivita esatta del cannabidiolo. Sulla base dei due studi menzionati precedentemente, l'emivita del CBD può essere stimata tra le 18 e 35 ore. Altri studi che non sono stati menzionati in quest’articolo suggeriscono che l'emivita di una dose singola di CBD può essere di circa 1–2 giorni. 

Tuttavia, ricorda che queste sono cifre approssimative. Come accennato in precedenza, molti fattori differenti possono influenzare la velocità con cui il tuo corpo elabora e metabolizza i composti come il CBD. Tuttavia, fino a quando ulteriori studi analizzeranno l'emivita del cannabidiolo, queste cifre sono le più precise che abbiamo—almeno per ora.

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