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Sources
Fonti

[1] Misra, M. C., & Parshad, R. (2000). Randomized clinical trial of micronized flavonoids in the early control of bleeding from acute internal haemorrhoids. British Journal of Surgery, 87(7), 868–872. https://doi.org/10.1046/j.1365-2168.2000.01448.x [Fonte]

[2] Nielsen, S. E., Young, J. F., Daneshvar, B., Lauridsen, S. T., Knuthsen, P., Sandström, B., & Dragsted, L. O. (1999). Effect of parsley (Petroselinum crispum) intake on urinary apigenin excretion, blood antioxidant enzymes and biomarkers for oxidative stress in human subjects. British Journal of Nutrition, 81(6), 447–455. https://doi.org/10.1017/s000711459900080x [Fonte]

[3] Ruiz, P. A., & Haller, D. (2006). Functional Diversity of Flavonoids in the Inhibition of the Proinflammatory NF-κB, IRF, and Akt Signaling Pathways in Murine Intestinal Epithelial Cells. The Journal of Nutrition, 136(3), 664–671. https://doi.org/10.1093/jn/136.3.664 [Fonte]

[4] Janssen, K., Mensink, R. P., Cox, F. J., Harryvan, J. L., Hovenier, R., Hollman, P. C., & Katan, M. B. (1998). Effects of the flavonoids quercetin and apigenin on hemostasis in healthy volunteers: results from an in vitro and a dietary supplement study. The American Journal of Clinical Nutrition, 67(2), 255–262. https://doi.org/10.1093/ajcn/67.2.255 [Fonte]

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Cosa Sono i Flavoni?

Cosa sono i flavoni?

I flavoni sono un ampio sottogruppo di flavonoidi che stanno suscitando molto interesse per la loro attività biologica sull’essere umano. I flavoni si differenziano dagli altri sottogruppi di flavonoidi per la loro struttura molecolare. Sono soprattutto presenti nelle piante con fiori bianchi e color crema e fungono da pesticidi naturali, aiutando allo stesso tempo a modulare i batteri e i funghi nel sistema radicale. I flavoni sono contenuti anche in numerose fonti alimentari.

Colore

I flavoni sono classificati come incolori, ma possono influenzare il pigmento vegetale in combinazione con altri composti chimici.

Sono anche presenti in

Esistono diversi flavoni, ma i tipi più comuni includono:

• Apigenina O-glicoside

Fiori di camomilla, prezzemolo, menta piperita e foglie di cicoria.

• Apigenina C-glicoside

Tè rosso, succo di bergamotto, succo di mandarino, ceci e chicchi di grano.

• Luteolina

Salvia, spinaci, sedano cinese, semi di fieno greco e kiwi.

Cosa sono i flavoni?

Ricerca scientifica

Nonostante i ricercatori siano riusciti ad isolare numerosi flavoni, la loro esatta influenza sulla fisiologia umana non è ancora chiara. La biodisponibilità, l’assorbimento e il metabolismo dei flavoni sono attualmente in fase di studio. I risultati preliminari indicano che i flavonoidi possono influire sullo stress ossidativo, sui fattori di rischio cardiovascolare e sulla segnalazione pro-infiammatoria.

I flavonoidi micronizzati hanno mostrato risultati positivi in uno studio clinico randomizzato. Cinquanta pazienti furono trattati con flavonoidi per verificare gli effetti di questi composti sul sanguinamento delle emorroidi interne. I ricercatori scoprirono che i pazienti trattati con flavonoidi mostravano “una rapida cessazione del sanguinamento e un ridotto rischio di ricaduta”.[1]

Nel 1999, sette uomini e sette donne presero parte ad uno studio condotto per l’Istituto di Sicurezza Alimentare e Tossicologica (IFST) in Danimarca. Usando il prezzemolo, una fonte alimentare ricca di apigenina/apigenina O-glicoside, i ricercatori riuscirono a monitorare l’impatto del flavone sullo stress ossidativo. Accanto ad una dieta attentamente controllata, i risultati mostrarono che “il prezzemolo sembra, almeno in parte,” influenzare gli enzimi e i biomarcatori coinvolti nel danno ossidativo.[2]

Da uno studio in vitro sulla segnalazione pro-infiammatoria e sull’impatto dei flavoni venne alla luce che questi composti possono inibire l’espressione genica legata alle infiammazioni. Sia l’apigenina che la luteolina “inibiscono selettivamente” i circuiti che attivano le infiammazioni, “dimostrando una diversità funzionale” che richiede ulteriori indagini.[3]

Uno studio del 1998 pubblicato sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition esaminò gli effetti della quercetina e dell’apigenina su volontari sani. Lo studio concluse che, sebbene le concentrazioni in vitro di flavoni possano effettivamente avere degli effetti antiaggregatori, secondo i risultati in vivo non ce l’hanno. Il potenziale impatto dei flavoni alimentari richiede quindi ulteriori approfondimenti.[4]

Sicurezza ed effetti collaterali

A causa del numero limitato di studi sui flavoni, si sa ancora poco sulla loro sicurezza e sui possibili effetti collaterali. Esistono prove preliminari che suggeriscono che un’eccessiva assunzione di flavoni possa incoraggiare gli agenti mutageni e pro-ossidanti o inibire gli enzimi nel fegato (citocromo P450). Tuttavia, poiché il meccanismo d’azione dei flavoni rimane in gran parte sconosciuto, sono necessarie ulteriori indagini.

Author
Luke Sholl

Title/author.

Luke Sholl
Con oltre un decennio di esperienza come scrittore in ambito di CBD e cannabinoidi, Luke è un giornalista affermato, nonché il principale autore di articoli per Cibdol ed altre pubblicazioni a tema cannabis. Sempre impegnato a presentare contenuti autentici, basati su prove reali, ha esteso il suo interesse per il CBD ai settori del fitness, della nutrizione e della prevenzione delle malattie.
Luke Sholl

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Luke Sholl
Con oltre un decennio di esperienza come scrittore in ambito di CBD e cannabinoidi, Luke è un giornalista affermato, nonché il principale autore di articoli per Cibdol ed altre pubblicazioni a tema cannabis. Sempre impegnato a presentare contenuti autentici, basati su prove reali, ha esteso il suo interesse per il CBD ai settori del fitness, della nutrizione e della prevenzione delle malattie.
Fonti

[1] Misra, M. C., & Parshad, R. (2000). Randomized clinical trial of micronized flavonoids in the early control of bleeding from acute internal haemorrhoids. British Journal of Surgery, 87(7), 868–872. https://doi.org/10.1046/j.1365-2168.2000.01448.x [Fonte]

[2] Nielsen, S. E., Young, J. F., Daneshvar, B., Lauridsen, S. T., Knuthsen, P., Sandström, B., & Dragsted, L. O. (1999). Effect of parsley (Petroselinum crispum) intake on urinary apigenin excretion, blood antioxidant enzymes and biomarkers for oxidative stress in human subjects. British Journal of Nutrition, 81(6), 447–455. https://doi.org/10.1017/s000711459900080x [Fonte]

[3] Ruiz, P. A., & Haller, D. (2006). Functional Diversity of Flavonoids in the Inhibition of the Proinflammatory NF-κB, IRF, and Akt Signaling Pathways in Murine Intestinal Epithelial Cells. The Journal of Nutrition, 136(3), 664–671. https://doi.org/10.1093/jn/136.3.664 [Fonte]

[4] Janssen, K., Mensink, R. P., Cox, F. J., Harryvan, J. L., Hovenier, R., Hollman, P. C., & Katan, M. B. (1998). Effects of the flavonoids quercetin and apigenin on hemostasis in healthy volunteers: results from an in vitro and a dietary supplement study. The American Journal of Clinical Nutrition, 67(2), 255–262. https://doi.org/10.1093/ajcn/67.2.255 [Fonte]

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