Come cucinare con l’olio di CBD

Come cucinare con l’olio di CBD

Siete interessati a cucinare con l’olio di CBD, ma non sapete da dove cominciare? La nostra guida definitiva spiega esattamente quello che dovete sapere sulla cottura con cannabidiolo e come aggiungerlo alle vostre ricette preferite. Continuate a leggere per scoprirne di più.

Perché aggiungere l’olio di CBD a cibi e bevande?

Il CBD è un cannabinoide estremamente versatile che viene utilizzato in svariati di modi. Nonostante ciò, alcuni utenti hanno difficoltà a trovare un metodo di somministrazione adatto al proprio stile di vita e preferenze. Forse alcuni trovano sgradevole l’aroma dell'olio di CBD crudo, oppure preferiscono avere qualcos'altro nello stomaco quando lo assumono. Altri hanno difficoltà a ricordarsi di assumere l'olio di CBD per tutto il giorno, specialmente le persone molto impegnate.

In ogni caso, potrete integrare l'olio di CBD nella vostra routine in modo comodo, conveniente e naturale—aggiungendolo a cibi e bevande. Potete infondere l’olio di CBD, l’olio di semi di canapa con CBD e l’olio di semi di cumino nero con CBD in un'ampia varietà di piatti, ottenendo risultati deliziosi ed efficaci.

Vantaggi della cottura con l’olio di CBD

• L'olio di CBD è eccellente in insalate, frullati ed altre prelibatezze fresche
• È conveniente e semplice
• Maschera il gusto naturale dell'olio di CBD
• Gli effetti durano più a lungo

Svantaggi della cottura con l’olio di CBD

• Non è possibile riscaldare direttamente l'olio di CBD
• Manifestazione ritardata degli effetti
• Difficoltà nell’ottenere una dose precisa (in base alla ricetta)
• Funziona meglio nelle ricette con grassi sani

Come usare l'olio di CBD in cucina

Come abbiamo accennato, esistono diversi modi per infondere l'olio di CBD nel cibo e nelle bevande di tutti i giorni.

• Bevande

L'aggiunta di CBD ai frullati è un ottimo modo per incorporare il cannabinoide nella vostra routine quotidiana. I frullati tendono ad avere un gusto ed una consistenza forte, che maschera l'olio di CBD. Un altro vantaggio di questo approccio è che non sprecherete CBD—una volta che è nel frullatore, non ha nessun altro posto dove andare. Quindi, i frullati di CBD sono economici e utili anche per i consumatori che devono assumerlo con precisione.

Tuttavia, non sono solo i frullati a trarre beneficio dall'olio di CBD—anche tè e caffè possono farlo! Aggiungete alcune gocce direttamente nel vostro tè o caffè per dare una spinta naturale (assicuratevi di aggiungere l'olio di CBD dopo aver tolto la bevanda dal fuoco).

• Piatti caldi

Evitate assolutamente di friggere con l’olio di CBD. Non solo perderete la maggior parte del vostro olio sul fondo della padella, ma perderete anche il prezioso CBD a causa del calore ed evaporazione. Se desiderate incorporare l'olio di CBD in un piatto caldo, fatelo a fine cottura.

La cottura con l’olio di CBD è un'altra opzione conveniente e gustosa, ma cercate di non andare oltre i 170°C (338°F) o il tuo CBD inizierà a degradare. Restate al di sotto di tale soglia e non perderete alcun prodotto—tutto il CBD andrà direttamente nel vostro cibo.

Inoltre, la cottura consente di misurare le dosi con precisione. Se avete un piatto con 16 brownies delle stesse dimensioni e sapete esattamente quanto olio di CBD è stato incorporato nel lotto, potrete calcolare la quantità di CBD contenuta in ciascun brownie.

• Piatti freddi

Se state mangiando un'insalata, perché non aggiungere un po' di olio di CBD? Mettere l'olio di CBD nelle insalate è un'opzione eccellente, in quanto evita l’esposizione al calore. Assicuratevi di tenere da parte un pezzo di pane o una foglia di lattuga scondita per raccogliere eventuali residui di CBD rimasti sul fondo del piatto. Infatti, l'olio di CBD è un ottimo condimento o contorno per innumerevoli piatti freddi, non solo insalate!

Suggerimenti aggiuntivi per la cottura con olio di CBD

Come cucinare con l’olio di CBD

Se non trovate un suggerimento che vi ispira, sentitevi liberi di sperimentare con l'olio di CBD e le vostre pietanze preferite. Basta che teniate a mente questi suggerimenti durante la cottura.

• Usare oli di CBD provenienti da fonti di alta qualità

L'estrazione del CBD da materie vegetali grezze richiede macchinari sofisticati. Senza di essi, non si può sapere quali composti, sostanze chimiche ed additivi saranno presenti nel prodotto finale. Se avete intenzione di cucinare con l’olio di CBD, assicuratevi di scegliere un’azienda rispettabile che fa esaminare i loro prodotti da terze parti. Osservando i risultati dei test di terze parti, è possibile controllare il contenuto esatto dell'olio prima di aggiungerlo al vostro piatto.

• Evitare di riscaldare direttamente l'olio di CBD

Anche se l’abbiamo già accennato, quando cucinate con olio di CBD evitate a tutti i costi di esporlo al calore diretto. Le temperature eccessive non solo degradano il CBD (rovinandone gli effetti), ma—a seconda dell'olio vettore—si rischia di creare radicali liberi dannosi.

Solo perché bisogna evitare le alte temperature non significa che non potete aggiungere il CBD alle vostre pietanze calde preferite. Tuttavia, invece di aggiungerlo durante le prime fasi della cottura, dovrete aspettare fino alla fine della preparazione della ricetta per mescolarlo direttamente in una salsa o come guarnizione.

• Incorporare i grassi sani

Il CBD è idrofobo, il che significa che respinge l'acqua. Tuttavia, il cannabinoide si lega facilmente con i grassi e così facendo migliora il suo tasso di assorbimento. Se avete intenzione di cucinare con l’olio di CBD, questo funziona meglio nelle ricette che utilizzano grassi sani come cocco, avocado, yogurt integrale e pesci grassi. Oppure, se avete voglia di una prelibatezza, provate ad usare una piccola quantità di panna nel caffè anziché il latte.

• Partire piano con l’olio di CBD

Quando volete provare qualcosa di nuovo con l'olio di CBD, partite con una piccola quantità di una formula a bassa concentrazione. Con il vostro corpo che deve elaborare il cibo ed i cannabinoidi attivi, gli effetti possono differire leggermente. È sempre meglio iniziare lentamente e valutare come vi sentite. Dopo aver imparato il lato culinario della sperimentazione con l’olio di CBD, potrete trovare la dose giusta per voi.

Qual è la giusta dose di olio di CBD per cucinare?

A meno che non abbiate esperienza di cucina con l’olio di CBD, è meglio che vi atteniate a ciò che sapete. Con ciò intendiamo usare la stessa dose che normalmente usereste. Se volete aggiungere l’olio di CBD al vostro pranzo e in genere assumete 3–4 gocce per via sublinguale, usate semplicemente la stessa quantità sul vostro cibo.

Non dimenticate che il CBD consumato per via orale deve fare i conti con il sistema digestivo, il che significa un ritardo nella manifestazione degli effetti. Tuttavia, il vantaggio si presenta quando gli effetti entrano in gioco dato che durano più a lungo.

Un errore comune che fanno i principianti è quello di aggiungere sempre più olio di CBD al cibo perché non avvertono immediatamente gli stessi effetti, quando tutto ciò che devono fare è aspettare 40–60 minuti. Una volta che avete ottenuto familiarità con la cucina a base di olio di CBD, potrete aumentare o diminuire la dose di conseguenza.

Vale la pena provare a cucinare con l’olio di CBD?

La regola più importante per cucinare con l’olio di CBD è sperimentare e trovare ciò che funziona meglio per voi. Se non sapete da dove cominciare, potete dare un'occhiata ad alcune delle nostre ricette. Qualunque sia il vostro percorso culinario, abbiate cura di voi stessi e divertitevi!

Il negozio online di Cibdol offre una vasta gamma di oli di CBD testati da terze parti, perfetti per essere inclusi in una varietà di piatti, che siano dolci, salati o entrambi! Se volete saperne di più sull'olio di CBD prima di provarlo, date un'occhiata alla nostra Enciclopedia del CBD per informazioni adatte ai principianti.

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