Che Cos'è la THCV?

Che Cos'è la THCV?

Il THCV è uno degli oltre 100 cannabinoidi prodotti dalla pianta di cannabis. Gli scienziati stanno oggi esaminando questa molecola per scoprire potenziali effetti terapeutici. La ricerca è ancora agli inizi, ma questo cannabinoide ha già mostrato alcune proprietà interessanti. Scopri il THCV in questo articolo!

Che cos'è la THCV?

La THCV—o tetraidrocannabivarina— è un parente stretto del THC e condivide una struttura molecolare simile. Entrambi i cannabinoidi si legano ai recettori CB1 del sistema endocannabinoide. THCV e THC agiscono come agonisti di questi recettori, e questo significa che ne aumentano l’attività. I recettori CB1 si trovano in tutto il sistema nervoso centrale e sono associati agli effetti psicoattivi dei cannabinoidi. Tuttavia, a differenza del THC, la THCV esercita su questi recettori un effetto dipendente dalla dose.

Basse dosi di questo cannabinoide bloccano i recettori CB1 e possono inibire l'effetto psicoattivo del THC. Al contrario, dosi elevate sembrano attivare questi siti e produrre un effetto psicoattivo. Lo “sballo” prodotto dalla THCV è diverso da quello del THC: gli effetti non durano a lungo, sono più stimolanti e inducono maggior lucidità mentale.

La THCV colpisce anche i recettori CB2 del sistema endocannabinoide. Questi siti si trovano in tutto il sistema immunitario e sembrano svolgere un ruolo modulatore nei modelli di malattie infiammatorie.

La THCV è un cannabinoide minore nella maggior parte delle cultivar di cannabis. Compare tuttavia in quantità relativamente elevate all’interno di alcuni chemiotipi di cannabis sudafricani. I breeder sono anche riusciti a selezionare varietà che sviluppano il 16% di THCV in peso secco.

La THCV possiede ancora molti segreti. Siamo agli albori della scienza della cannabis e sono necessarie ricerche cliniche per dipingere un quadro chiaro sull'effetto della THCV. Per ora dobbiamo fare affidamento alla ricerca su animali e colture cellulari per trovare indizi sul potenziale di questa molecola. Diamo quindi un'occhiata ad alcuni possibili effetti collaterali della THCV, e poi esamineremo le ultime ricerche.

Effetti collaterali

Non sappiamo molto degli effetti della THCV sull'uomo e quindi la scienza non ha ancora familiarità con i suoi possibili effetti collaterali. Poiché la THCV a dosi elevate può attivare i recettori CB1, potrebbe anche condividere alcuni dei potenziali effetti collaterali del THC. Questi includono ansia, paranoia, secchezza delle fauci, occhi rossi, perdita di memoria a breve termine, aumento della frequenza cardiaca e tempi di reazione rallentati.

Cosa dice la ricerca?

Che Cos'è la THCV?

Non sarà una sorpresa sentire che la THCV sembra avere un potenziale terapeutico. Ogni cannabinoide studiato finora sembra mostrare promesse in un ambito o in un altro. La THCV non fa eccezione, e le prime ricerche mostrano che questo cannabinoide può aiutare a ridurre l'appetito, le convulsioni e le infiammazioni, oltre a rallentare le malattie neurodegenerative.

La THCV può agire per favorire la perdita di peso sopprimendo l'appetito. Il THC è famoso per le sue proprietà che stimolano l'appetito e, sebbene questo meccanismo possa essere utile in alcune condizioni, la THCV può essere usata per ottenere il contrario. Bloccando i recettori CB1, la THCV riduce la sensazione di fame. Questo suggerisce che il cannabinoide potrebbe essere usato in futuro per curare alcuni disturbi alimentari. Inoltre, questa molecola può aiutare a bruciare i grassi. La ricerca ha dimostrato che la THCV può ridurre il grasso corporeo aumentando il dispendio energetico nei topi.

I ricercatori affermano che il sistema endocannabinoide svolge un ruolo significativo nella regolazione del peso corporeo e del metabolismo. Sono attualmente in corso studi su soggetti umani per determinare la sicurezza e la tollerabilità della THCV.

La THCV sembra anche produrre effetti anticonvulsivanti. La molecola può quindi risultare efficace come altri cannabinoidi—in particolare il CBD—nel trattamento di disturbi come l'epilessia. Una prima ricerca pubblicata sulla rivista Epilepsia ha testato la THCV nel tessuto cerebrale di ratto in un modello di epilessia. Il cannabinoide ha ridotto significativamente l'attività associata all'epilessia e i ricercatori hanno concluso che la THCV potrebbe essere usata come possibile terapia nel trattamento di stati di ipereccitazione.

Studi sugli animali hanno scoperto che la THCV possiede proprietà antinfiammatorie ed antidolorifiche. Uno studio del 2010 ha somministrato il cannabinoide ai topi per testarne gli effetti sul gonfiore delle zampe posteriori. I ricercatori hanno scoperto che la THCV è stata in grado di ridurre il dolore e alleviare l'infiammazione, probabilmente grazie all’attivazione dei recettori CB1 e CB2.

La THCV rappresenta anche un potenziale trattamento per le malattie neurodegenerative. Dopo aver somministrato la THCV a modelli animali della malattia di Parkinson, i ricercatori hanno concluso che “date le sue proprietà antiossidanti e la sua capacità di attivare i recettori CB2 ma di bloccare i recettori CB1, la Δ⁹‐THCV ha un promettente profilo farmacologico per ritardare la progressione della malattia di Parkinson e anche per migliorare i sintomi parkinsoniani”. Inoltre, i ricercatori considerano il recettore CB2 come un promettente target farmacologico per malattie neurologiche come il morbo di Alzheimer. La THCV potrebbe quindi rivelarsi una possibile forma di trattamento in futuro.

Status legale

La THCV occupa in qualche modo un'area grigia della legge. La molecola non è in genere riconosciuta o proibita in modo specifico, ma è spesso illegale per definizione. La legge sulle sostanze psicoattive del Regno Unito vieta qualsiasi sostanza in grado di produrre un effetto inebriante, mettendo così fuorilegge il anche la THCV. Il governo degli Stati Uniti non classifica specificamente la THCV come sostanza della tabella 1 ma gli “estratti di marijuana” sono considerati illegali a livello federale, rendendo quindi illegale anche il possesso di THCV. Nonostante la legge federale, la cannabis è oggi legale in molti Stati del Nordamerica, dove è possibile acquistare legalmente prodotti ad alto contenuto di THCV nei dispensari autorizzati.

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