CBD & Dipendenza da Nicotina: L'Olio di CBD Per Smettere di Fumare?

Pubblicato:

Il fumo è un'epidemia globale

Se vi chiedessero qual è il vizio che la maggior parte delle persone cerca di abbandonare, cosa rispondereste? Considerando che oltre 1,1 miliardi di persone fuma, è probabile che la risposta sia il tabacco.

Un non fumatore può avere difficoltà a comprendere perché molte persone investano tempo, denaro e persino la propria salute in un'abitudine che uccide oltre 8 milioni di persone ogni anno. Per i fumatori, invece, la dipendenza da sigarette, o meglio dalla nicotina contenuta nel tabacco, è un problema da affrontare ogni giorno.

Si ritiene che la nicotina crei una dipendenza simile a quella di eroina, cocaina e alcol. Pertanto, il desiderio di accendere una sigaretta può essere difficile da contrastare. Ma smettere di fumare è possibile. Spesso i fumatori hanno bisogno di supporto per spezzare la catena di abitudini e comportamenti rafforzativi. Tale supporto può arrivare sotto forma di terapia di gruppo, cerotti alla nicotina, sigarette elettroniche e, secondo alcuni studi preliminari, CBD.

In che modo il CBD può aiutare le persone a smettere di fumare?

Il concetto che il CBD potesse essere utile per aiutare a smettere di fumare emerse per la prima volta dopo uno studio preliminare condotto nel 2013. Fortunatamente, da allora la nostra conoscenza di cannabinoidi, sistema endocannabinoide e CBD è aumentata notevolmente.

Gli scienziati hanno continuato ad analizzare gli effetti del CBD sul fumo di sigaretta e anche il suo impatto sulla dipendenza a livello generale. Iniziamo quindi con i risultati dello studio condotto nel 2013.

Gli scienziati dell'University College London effettuarono uno studio in doppio cieco, controllato con placebo, per stabilire se il CBD era in grado di trattare una dipendenza da nicotina. A 12 dei 24 fumatori che parteciparono al test venne somministrato un inalatore di CBD, mentre gli altri ricevettero un placebo. Tutti i volontari furono invitati ad utilizzare l'inalatore ogni qualvolta avessero sentito la necessità di fumare.

Vennero poi annotate le volte in cui i due gruppi avevano fumato nel corso della settimana. Nel gruppo che aveva ricevuto il placebo, non furono rilevate differenze. Nel gruppo che aveva assunto CBD, invece, il numero di potenziali sigarette fumate era calato del 40%. I risultati indicavano anche una “persistenza di tali effetti nei controlli successivi”.

Anche se questi dati appaiono positivi, occorre considerare due fattori essenziali. Prima di tutto, questa indagine fu svolta nell'arco di una sola settimana. In generale, occorre circa un mese prima che i sintomi dell'astinenza da nicotina svaniscano (voglie improvvise, depressione, irritabilità, ansia). Inoltre, il numero di persone coinvolte nello studio era incredibilmente limitato, se si considera che nel mondo esistono oltre 1,1 miliardi di fumatori. Tuttavia, questa ricerca ha gettato le basi per indagini più approfondite.

Cosa indicano gli altri studi relativi all'efficacia del CBD nel trattamento della dipendenza da nicotina?

Uno studio svolto nel 2018, sempre dal University College London, ha utilizzato un approccio diverso. Stavolta gli scienziati hanno cercato di interrompere i comportamenti rafforzativi, o “bias attentivi” esibiti dai fumatori di sigarette. Il bias attentivo si ottiene quando il soggetto collega insieme delle azioni dopo aver percepito una serie di stimoli.

Ad esempio, molti fumatori fumano la prima sigaretta della giornata insieme al tè o al caffè mattutino. Con il passare del tempo, il cervello impara ad associare queste due azioni. Inconsapevolmente, ogni volta che un fumatore vede una tazza di caffè, il suo cervello è stimolato a ricevere una sigaretta.

I pazienti hanno ricevuto 800ml di CBD per via orale o un placebo, e successivamente i ricercatori hanno mostrato loro delle immagini legate all'uso di tabacco (persone che fumano, posacenere, ecc.). Il gruppo che aveva assunto CBD ha mostrato una riduzione della “rilevanza e del piacere associati allo stimolo di fumare”, mentre il gruppo che aveva ricevuto il placebo non ha mostrato variazioni. Questa ricerca è diversa dalla precedente poiché mira ad individuare i meccanismi che regolano la potenziale efficacia del CBD. I risultati indicano che il CBD interviene sui processi neurocognitivi (ovvero sui segnali del nostro cervello) associati alla nicotina.

CBD e dipendenza: c'è speranza?

Considerando gli studi sopracitati e le ricerche su cavie animali relative all'efficacia del CBD sui meccanismi della dipendenza, i risultati sembrano promettenti.

Anche grazie ai suoi effetti ansiolitici (l'ansia è un sintomo di astinenza primario), il CBD sembra possedere tutte le caratteristiche ideali di un trattamento efficace contro la dipendenza da nicotina. Sono ovviamente necessari ulteriori studi su larga scala, ma una cosa è certa: fumare è un'abitudine difficile da abbandonare. L'Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che “il tabacco uccide la metà dei suoi utilizzatori”. Pertanto, oltre 550 milioni di decessi potrebbero essere evitati grazie alla ricerca, alla forza di volontà e, in futuro, al CBD.

Iscriviti ed approfitta di uno sconto del 10% di sconto su un ordine

Di quale prodotto ho bisogno?