CBD e Caffeina: Possono Essere Combinati?

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La caffeina è ormai un punto cardine della società moderna. Usata per rispettare le scadenze lavorative, contrastare la fatica e ottenere una carica mattutina extra, la caffeina è presente in moltissime bevande sia calde che fredde. Tuttavia, come qualsiasi altro aspetto della vita, la moderazione è essenziale. La caffeina in piccole dosi può offrire dei benefici, ma un eccesso può provocare ansia e nervosismo. Continuate la lettura per scoprire in che modo il CBD potrebbe alleviare questi effetti collaterali.

Come agisce la caffeina sul nostro organismo?

I rituali mattutini sono sacri: una fetta di pane tostato o una tazza di cereali con un po' di frutta sono metodi eccellenti per iniziare la giornata con la giusta energia. Ma c'è una cosa che la maggior parte delle persone preferisce gustare a colazione: la caffeina. Questa sostanza aiuta a riattivare la mente, dissipare la stanchezza mattutina e affrontare gli impegni della giornata. In effetti, i rituali mattutini dedicati alla caffeina sono molto antichi. Gli storici hanno appurato che il primo "infuso di tè" risale al 2737 a.C.

Questa adorazione universale per la caffeina dipende dagli effetti che la sostanza provoca nel nostro organismo quando la assumiamo. La caffeina è uno stimolante naturale che deriva dalla pianta del caffè. È presente nel tè, nel caffè e in dozzine di energy drink. Ad ogni modo, la sua interazione non è diretta come si potrebbe immaginare. Invece di agire direttamente, infatti, la caffeina inibisce i recettori attivati dalla sostanza chimica adenosina.

L'adenosina svolge un ruolo importante, poiché gestisce il nostro ciclo di sonno-veglia. Quando l'adenosina viene rilasciata nell'organismo, induce il corpo a riposare, riducendo l'attività cerebrale. La caffeina invece blocca i recettori del cervello che si legano all'adenosina. In circostanze normali, i livelli di adenosina aumentano nel corso della giornata, fino al momento di coricarsi. Se nell'organismo è presente la caffeina, questo ciclo naturale viene interrotto, e noi ci sentiamo più vigili e concentrati.

Quali benefici offre la caffeina?

Oltre a permetterci di restare svegli più a lungo, la caffeina offre molti altri benefici. Impedendo all'adenosina di legarsi ai recettori, la caffeina lascia che dopamina e noradrenalina occupino un ruolo centrale. Il primo neurotrasmettitore è collegato ai meccanismi biologici che regolano il piacere e la ricompensa. Alti livelli di dopamina sono associati ad una riduzione della pressione sanguigna e del battito cardiaco. La noradrenalina ha il compito di mobilitare cervello e corpo preparandoli all'azione.

Oltre ai vantaggi a livello psicologico, la caffeina può accelerare il metabolismo, migliorare le prestazioni atletiche, eproteggere dalle malattie cardiache. La parte difficile è rispettare la sottile linea di demarcazione tra un paio di tazze di caffè durante la giornata e un sovraccarico di caffeina. Dal momento che la caffeina favorisce l'aumento dei livelli di dopamina, questa sostanza può causare dipendenza. Se il fragile equilibrio viene infranto, si possono sperimentare sintomi di astinenza come emicrania, mal di testa, ipertensione, ansia e disturbi del sonno. Ma niente paura, potrebbe esserci un modo per contrastare tali effetti negativi: con l'aiuto del CBD.

In che modo il CBD interagisce con la caffeina?

Prima di capire in che modo queste due sostanze, apparentemente all'opposto, possono lavorare in sinergia, analizziamo il CBD isolatamente. Il cannabidiolo è una sostanza presente nella specie di Cannabis sativa. Interagendo con il nostro sistema endocannabinoide, il CBD potrebbe supportare e incoraggiare diverse reazioni fisiologiche. Una di esse è potenzialmente in grado di attenuare l'ansia e promuovere lievi riduzioni di dolore e infiammazione.

Queste sono solo alcune delle potenzialità del CBD. Tuttavia, la sua capacità di ridurre l'ansia è fondamentale, soprattutto quando si parla di effetti collaterali causati da un eccesso di caffeina. Ad ogni modo, il legame tra CBD e caffeina è molto più complesso. Il CBD non annulla semplicemente gli effetti avversi della caffeina: entrambe le sostanze potrebbero agire congiuntamente con i recettori dell'adenosina citati precedentemente.

Caffeina e CBD: un abbinamento perfetto?

La caffeina impedisce ai recettori di interagire con l'adenosina. Il CBD potrebbe ritardare ulteriormente l'unione con l'adenosina, dopo che gli effetti della caffeina sono svaniti. La caffeina produce effetti intensi, soprattutto in dosi elevate, ma di durata piuttosto breve. Unendo CBD e caffeina, è possibile prolungare la concentrazione e la lucidità. Inoltre, il cannabinoide potrebbe ridurre gli effetti collaterali della caffeina. Lo studio di questa particolare combinazione è ancora in fase preliminare, ma diverse aziende stanno già producendo marche di caffè arricchite al CBD.

Quando si tratta di sostanze che alterano il modo in cui ci sentiamo, l'equilibrio è un fattore chiave, e la caffeina non fa eccezione. Il modo più semplice per gestire gli effetti avversi della caffeina è assumerla in piccole dosi e, soprattutto, seguire uno stile di vita sano. Tuttavia, se siete sensibili alle piccole dosi o dovete assolutamente rispettare una scadenza lavorativa urgente, la caffeina assunta in combinazione con il CBD potrebbe risultare molto efficace. Gli effetti saranno più prolungati e il nervosismo post-caffeina ridotto—noi preferiamo il caffellatte al caramello, senza zucchero.

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