Il CBD Per Migliorare La Memoria

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Di solito la memoria è una capacità che viene data per scontata ma, invecchiando, conservare i ricordi preziosi della propria vita diventa sempre più importante. Anche se a volte ci capita di dimenticare le chiavi di casa, probabilmente siamo in grado di ricordare i nostri compagni di classe del liceo. Purtroppo, non è così per sempre.

La mente è un sistema complesso, capace di codificare, custodire e recuperare un'immensa quantità di dati. Tuttavia, quando tale abilità si deteriora, le conseguenze possono essere devastanti―la perdita di memoria può colpire in maniera indiscriminata, e spesso senza preavviso.

Comprendere la perdita di memoria

Alcuni problemi di memoria sono più semplici da diagnosticare e trattare rispetto ad altri. Ad esempio, i traumi fisici ed emotivi, l'abuso di sostanze e la carenza di sonno, possono essere individuati e risolti con relativa facilità. Al contrario, malattie come il morbo di Alzheimer e i sintomi della demenza risultano molto più complicati da gestire, sia per il malato che per le persone che lo circondano.

In tutti questi casi, la capacità di ricordare eventi, oggetti e dettagli risulta compromessa. Purtroppo, con il passare degli anni, le cellule perdono la loro efficienza e si rigenerano a ritmi più lenti. Gli effetti si manifestano in tutto il corpo, ma sono decisamente più evidenti a livello mentale, con alterazioni nel modo di pensare e di percepire la realtà. Tali cambiamenti non si verificano all'improvviso: nel corso del tempo si cominciano a dimenticare piccole cose, come il luogo dove si conservano le chiavi di casa o i prodotti nella lista della spesa. Nei casi più gravi, la perdita di memoria ripetuta o prolungata può essere classificata come demenza, un termine medico che indica il declino delle facoltà mentali.

L'Alzheimer è una malattia cerebrale degenerativa e attualmente incurabile, ed è il tipo di demenza più diffuso. La patologia distrugge le connessioni tra i neuroni del cervello. I neuroni non riescono più a trasmettere segnali tra le varie parti del cervello responsabili del movimento o della conservazione dei ricordi. Di conseguenza, le funzionalità mentali e fisiche iniziano a deteriorarsi. Purtroppo i casi di Alzheimer sono in aumento e ciò ha indotto gli scienziati a cercare soluzioni alternative per rallentare la progressione dei sintomi.

Effetti del CBD sulla perdita di memoria

Sebbene non rappresenti un rischio per la vita, dimenticare il proprio portafogli può rovinare un'intera giornata. In questo esempio, la dimenticanza non genera ripercussioni gravi, ma non tutti i problemi di memoria sono altrettanto semplici da superare. I ricercatori stanno analizzando attivamente il CBD per capire se questa sostanza sia potenzialmente in grado di "annullare" la degenerazione dei neuroni e la conseguente perdita di memoria.

In un esperimento "in vivo" (che coinvolgeva un organismo vivente), gli scienziati hanno rilevato una "prova di principio" tra il CBD e il trattamento per il morbo di Alzheimer. Gli esperti hanno somministrato a cavie animali affette da Alzheimer il CBD e altre terapie combinate contenenti THC, per comprendere gli effetti di queste due molecole sulla neurogenesi. La neurogenesi è un processo biologico responsabile della produzione di nuovi neuroni. Promuovere la neurogenesi è fondamentale per migliorare la funzionalità del cervello, pertanto i risultati dell'indagine potrebbero giovare a qualsiasi individuo affetto da disturbi cognitivi, anche lievi.

I ricercatori hanno concluso che "il CBD annulla e previene lo sviluppo di deficit cognitivi", oltre ad essere in grado di "ridurre la gliosi e la risposta neuroinfiammatoria".

Nonostante questi promettenti risultati, gli autori dello studio hanno affermato che è necessario svolgere esami più approfonditi. Hanno dichiarato che occorrono altre ricerche per identificare l'esatto dosaggio di CBD e le differenti reazioni su individui maschi e femmine.

Il futuro del CBD per le patologie legate alla memoria

Nel complesso, gli studi a supporto del mini esperimento citato precedentemente rappresentano una notizia positiva, non solo per chi è affetto da Alzheimer o demenza, ma anche per chi soffre di problemi di memoria. Sono state condotte delle ulteriori ricerche che sottolineano l'azione neuroprotettiva del CBD. Secondo i risultati, il CBD può promuovere la crescita di nuovi neuroni e proteggere quelli già esistenti dai potenziali danni causati da sostanze come l'alcol.

Indipendentemente dalle circostanze, la perdita della memoria è un sintomo estremamente frustrante e difficile da gestire. Che sia provocata da una patologia più estesa, o da un trauma fisico o emotivo, la perdita di memoria potrebbe essere trattata somministrando CBD al malato. Gli studi scientifici dimostrano che questa sostanza può riparare e proteggere le connessioni vitali del nostro cervello, contribuendo a migliorare la qualità della vita del paziente.

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