Qual È La Differenza Tra Canapa Biologica e Sintetica?

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Con la crescente diffusione del CBD nelle industrie nutraceutiche e farmaceutiche di tutto il mondo, è emersa un'importante distinzione tra i vari prodotti. Ma quale differenza c'è tra i prodotti fatti con canapa biologica e quelli con canapa sintetica? Sebbene questa domanda possa sembrare banale, si tratta di uno dei fattori più importanti per determinare la qualità degli integratori con CBD.

Qui alla Cibdol ci viene posta spesso questa domanda. Tutti i nostri prodotti a base di CBD, dagli oli di CBD dorati al nostro liquido liposomiale, provengono esclusivamente da canapa coltivata biologicamente.

DIAMO UN'OCCHIATA ALLA CANAPA BIOLOGICA

Andiamo subito al sodo. Qual è la differenza tra canapa biologica e sintetica? La canapa biologica, anche conosciuta come industriale, è una coltura antica quasi quanto la nostra stessa civiltà. Una pianta le cui fibre venivano usate dalle popolazioni dell'antica Cina per fare corde e vestiti, oltre che per vari scopi terapeutici. La canapa biologica è una derivazione della specie Cannabis sativa ed è conosciuta per il suo basso, se non nullo, contenuto di THC, il principale cannabinoide psicoattivo. È per questo che il settore della canapa si erge principalmente sulla produzione di materiali per uso industriale, o di CBD e olio di semi di canapa.

Più il tempo passa e più soldi vengono investiti nella ricerca sulla cannabis e sugli integratori con cannabinoidi. A quanto pare, il gruppo di fitonutrienti contenuti all'interno delle piante risulta essere sostanzialmente più potente quando tutti i suoi costituenti sono mantenuti insieme. Ad esempio, oltre al CBD, la canapa contiene anche i terpeni, idrocarburi aromatici responsabili di attrarre gli insetti impollinatori e di supportare numerose funzioni fisiologiche una volta assunti. Quando agiscono insieme, il CBD e i terpeni lavorano in perfetta sinergia. Questo concetto viene ulteriormente evidenziato dal cosiddetto "effetto entourage", una teoria che sta rivoluzionando lo sviluppo dei nuovi integratori con cannabinoidi. Molti sostengono che gli integratori di CBD che mantengono inalterato il fitocomplesso dell'intera pianta con tutti i suoi costituenti siano molto più efficaci.

CHE COS'È LA CANAPA SINTETICA?

La canapa sintetica, come suggerisce il suo nome, non è una pianta coltivata biologicamente, bensì un prodotto sintetizzato in laboratorio da scienziati. La canapa sintetica può essere vista in due modi diversi. Se usata per scopi industriali, possiamo trovarla sotto forma di corde, borse e altri materiali di uso comune. Tali prodotti non hanno nulla a che vedere con gli integratori di CBD o con i prodotti a base di cannabinoidi.

Dall'altra parte troviamo il termine canapa sintetica spesso usato per indicare un prodotto contenente cannabinoidi sintetici agonisti dei nostri recettori dei cannabinoidi. Usati dall'industria farmaceutica e in molteplici operazioni illecite, i cannabinoidi sintetici sono comparsi solo nella nostra storia più recente, come frutto di un promettente e pericoloso progresso tecnologico. Da un lato i cannabinoidi sintetici possono essere visti come una potenziale risposta ai bassi livelli di CBD contenuti normalmente nelle piante di canapa. Ma esistono anche molti aspetti negativi.

RECENTI SVILUPPI

Pensiamo alla Federal Drug Administration americana, che ha approvato farmaci come il Marinol, prodotto con forme sintetiche del cannabinoide psicoattivo THC. Questo farmaco viene usato per trattare le persone affette da diversi disturbi. Il Marinol contiene il dronabinol, una versione molto simile, ma pur sempre sintetica, di THC. Nonostante il sostegno medico ricevuto, si dice che il Marinol offra un sollievo piuttosto limitato ai pazienti e, a quanto pare, provoca effetti collaterali piuttosto spiacevoli. Molti considerano che sia dovuto al fatto che il farmaco non contiene tutti i costituenti vegetali di supporto.

Inoltre, dopo l'aumento delle droghe illegali con cannabinoidi sintetici che hanno colpito le nostre strade, questi composti si sono guadagnati una pessima reputazione. A differenza della cannabis naturale psicoattiva, che non ha mai causato casi letali di overdose, molte forme di cannabis sintetica come la "K2" e la "Spice" pongono legittimi rischi a chi le usa, inclusa la morte. Tra gli effetti avversi provocati dai cannabinoidi sintetici troviamo: stati di forte agitazione, nausea e battito cardiaco accelerato. Come i cannabinoidi naturali, anche i cannabinoidi sintetici sono agonisti dei recettori del nostro sistema endocannabinoide (SEC). I recettori CB1 e CB2 possono essere iper-stimolati da queste sostanze, portando a veri e propri avvelenamenti a seconda della dose e di altri fattori che possono influire sugli effetti.

Attualmente, i cannabinoidi sintetici rappresentano il più grande gruppo di sostanze monitorate dal sistema di allerta precoce dell'UE. Nonostante ciò, sembra che il consumo di cannabinoidi sintetici sia diminuito dal loro lancio sul mercato sotto forma di droghe illegali, sia in Europa che negli Stati Uniti. Uno studio ha dimostrato che la percentuale di adolescenti statunitensi tra i 17 e i 18 anni consumatori di cannabinoidi sintetici è passata dall'11,4% nel 2011 ad appena il 5,8% nel 2014.

Siccome il CBD non è psicoattivo, non è mai stato venduto dagli spacciatori di strada come una comune droga. Tuttavia, rimangono le preoccupazioni riguardo agli effetti collaterali e alla scarsa efficacia dei concentrati puri di CBD isolato e degli altri cannabinoidi sintetici. Sebbene ci siano ancora molte congetture su ciò che è vero e ciò che è falso, prove aneddotiche e precliniche sosterrebbero l'idea che gli integratori composti da tutti i costituenti della pianta sono nettamente superiori ai prodotti elaborati con cannabinoidi isolati.

I BENEFICI DELL'OLIO DI CBD PRODOTTO CON CANAPA BIOLOGICA

L'olio di CBD ottenuto da canapa coltivata biologicamente garantisce di essere un potente integratore non psicoattivo e molto benefico per la salute nella nostra dieta quotidiana. Quando si consumano oli a base di estratti vegetali contenenti tutti i composti della pianta non ci si deve preoccupare degli eventuali effetti collaterali associati ai cannabinoidi sintetici.

Tuttavia, al momento di acquistare un olio biologico bisogna tenere in considerazione anche altri importanti fattori. Per isolare il CBD bisogna prima di tutto estrarlo dalla canapa. Nonostante esistano diversi metodi per farlo, l'estrazione con CO₂ è uno dei processi più "puliti" in quanto non lascia alcun residuo e non è tossico. Qui alla Cibdol, la nostra missione è rimanere in prima linea nell'industria legale del CBD, aprendo la strada a nuove e utili tecniche per sfruttare appieno i cannabinoidi e creare oli di CBD dorati di primissima qualità. Tutti i nostri oli sono estratti da tutte le parti della pianta, compresi i fiori, in modo da ottenere la massima potenza. Inoltre, i prodotti vengono accuratamente analizzati sul posto e da laboratori esterni, il che garantisce che gli oli di CBD della Cibdol soddisfano i più severi standard di qualità.


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