Cos'è il Dolore? I Tipi di Dolore Esistenti e le Loro Cause

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Si è scoperto che l'olio di CBD può avere diverse ed importanti applicazioni. Solitamente, viene usato come integratore per aiutare a trattare condizioni debilitanti causate dal dolore cronico. Anche se per ora non viene ancora considerato un trattamento a se stante (dato richiede ricerche più approfondite), molte persone sostengono che sia un palliativo piuttosto efficace contro vari malesseri.

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Ci sembrava doveroso approfondire questo argomento, in modo da aiutarvi a comprendere meglio come alcuni sintomi debilitanti possono trovare sollievo nel CBD, soprattutto i dolori.


COS'È IL DOLORE?

Si tratta di una domanda piuttosto difficile a cui rispondere, per diverse ragioni. Il dolore, prima di tutto, è un'esperienza individuale. In questo articolo non ci soffermeremo sulle angosce mentali e sui dolori emozionali, in quanto correlati ad aspetti più filosofici, ma ci limiteremo a trattare esclusivamente i dolori fisici.

Pur essendo un argomento complesso, proveremo a definirne i concetti principali. La scienza moderna non è ancora riuscita a comprendere appieno il dolore, in quanto la sua percezione può variare da individuo ad individuo. Il dolore, infatti, non può essere misurato. Quando scienziati o medici vogliono valutare la gravità di una condizione debilitante legata al dolore devono basarsi sulla percezione individuale del proprio paziente.

Il dolore è un messaggio ricevuto dal cervello che segnala qualcosa di sbagliato o danneggiato nell'organismo, causato da episodi esterni o interni.


I TIPI DI DOLORE

Il dolore viene generalmente classificato in due tipi: acuto o cronico. Un dolore acuto non dura molto ed è spesso associato ad un messaggio di pericolo (come toccare qualcosa di tagliente) o di lesione. Una volta allontanato il pericolo, o curata la lesione, il dolore tende a cessare.

Il dolore cronico, invece, è un dolore che dura più di 3 mesi. Una situazione debilitante di questo tipo può influire negativamente sulla qualità di vita di una persona. Può causare diversi problemi: ostacolare le normali attività lavorative, limitare i movimenti, creare tensioni emozionali e problemi interpersonali, e molti altri ancora. Il dolore cronico è spesso il sintomo di un problema di fondo che può essere molto difficile da gestire.


CLASSIFICAZIONE DEI DOLORI

Oltre ai due tipi di dolore trattati nel precedente paragrafo, esistono anche altre classificazioni del dolore. Stiamo parlando del dolore nocicettivo e non-nocicettivo. Il primo comprende i dolori somatici e viscerali, mentre il secondo i dolori neuropatici e simpatici.


NOCICETTIVO
Il dolore nocicettivo viene generato quando i recettori specifici del dolore sono stimolati da una classe di stimolo troppo intensa. Questi recettori controllano normalmente la temperatura, le vibrazioni, gli stiramenti e il rilascio di sostanze chimiche da parte di cellule danneggiate.


Dolore Somatico
Il Dolore Somatico è la forma più comune di dolore. Con questo termine si definiscono le sensazioni attivate dai recettori di pelle, muscoli, articolazioni, ossa e legamenti. Il dolore somatico avverte anche il cervello in caso di infiammazioni.


Dolore Viscerale
Anche il Dolore Viscerale esprime un processo necessario ad attivare alcuni specifici recettori del dolore che, in questo caso, si trovano negli organi interni. Il dolore viscerale viene generato da stiramenti, infiammazioni e mancanza di ossigeno.


DOLORE NON-NOCICETTIVO
Un dolore non-nocicettivo non viene generato da specifici recettori, ma dal sistema nervoso centrale. Questo si manifesta quando il sistema nervoso viene danneggiato, causando interruzioni momentanee dei nervi e falsi messaggi al cervello.


Dolore Neuropatico
Il Dolore Neuropatico è, normalmente, causato da un mal funzionamento dei nervi, intrappolati o schiacciati nel midollo spinale. Se una situazione come questa dovesse degenerare, potrebbero sorgere malattie o altre condizioni debilitanti.


Dolore Simpatico
Il Dolore Simpatico viene, solitamente, causato da una frattura o una lesione dei tessuti molli degli arti. I nervi vengono danneggiati e, anche in questo caso, i messaggi ricevuti dal cervello sono interrotti o incorretti, generando la sensazione di dolore. Non sono specifici recettori a causare questo problema, ma bensì i nervi danneggiati.

Come avrete potuto notare, esistono diversi tipi di dolore, ognuno dei quali può avere un impatto negativo sulla vita di una persona. Il CBD sembra che possa aiutare efficacemente a gestire il dolore, ma le sue reali capacità nel trattamento di specifiche fasi debilitanti rimangono ancora in fase di ricerca. Una cosa è certa: sempre più persone si affidano al CBD. Riteniamo che sia arrivato il momento per la ricerca di mettere in luce le reali proprietà di questo cannabinoide!


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