5 Fatti sul CBD che i Malati di Fibromialgia Dovrebbero Conoscere

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5 FATTI SUL CBD CHE I MALATI DI FIBROMIALGIA DOVREBBERO CONOSCERE

La scorsa settimana abbiamo dato uno sguardo alla condizione debilitante chiamata Fibromialgia, una malattia che sempre più persone stanno trattando con CBD (un integratore potenzialmente capace di contrastare e gestire tale sindrome). Il successo del CBD si deve in gran parte alla diffusione di testimonianze aneddotiche a livello globale. Oggi andremo ad esaminare alcuni fatti riguardanti l'olio di CBD che ogni persona affetta da fibromialgia dovrebbe conoscere.

CHE COS'E LA CANAPA INDUSTRIALE

1. In primo luogo, il CBD è un cannabinoide che si trova sia nella canapa che nella Cannabis. È uno dei 111 cannabinoidi presenti all'interno di queste piante, tra cui troviamo anche il famoso e alquanto ricercato THC. Tuttavia, a differenza del THC, il CBD non è assolutamente psicoattivo, il che significa che non potrà in alcun momento "sballare". Pur essendo un composto ancora in fase di studio, le prove finora in nostro possesso suggeriscono che il CBD è sicuro per il consumo umano.

RESEARCH

2. L'efficacia del CBD non è stata ancora dimostrata clinicamente, per quanto vi siano numerose ricerche alquanto promettenti che ne dimostrerebbero gli effetti positivi. Bisogna prima di tutto capire che le storie con i finali più incoraggianti si riferiscono ancora a testimonianze aneddotiche e, anche se molti malati di fibromialgia hanno migliorato le proprie condizioni di salute grazie a questo cannabinoide, non può essere considerato una cura decisiva contro questa patologia.

3. L'olio di CBD è considerato legale in tutta l'UE, a condizione che venga prodotto da canapa certificata e regolamentata. Ciò assicura che la canapa coltivata non arriverà mai a contenere livelli potenzialmente illegali di THC, che potrebbero, di conseguenza, rendere illegali tutti i prodotti a base di olio di CBD. L'olio di CBD della Cibdol è prodotto esclusivamente da canapa legale, certificata e coltivata biologicamente in Europa.

4. La qualità del CBD acquistabile online può variare sensibilmente. Ad esempio, un flacone sulla cui etichetta viene riportato un contenuto di CBD del 5% può indicare la concentrazione della pasta di CBD usata per fare l'olio, che però viene successivamente diluita. È per questo motivo che bisogna considerare il contenuto in mg per flacone e non tanto le percentuali. In questo modo si ha la possibilità di valutare il contenuto di CBD in relazione a tutto il flacone. Inoltre, è anche importante documentarsi sulle prove certificate di qualità. Ad esempio, noi della Cibdol abbiamo testato tutti i nostri prodotti in laboratorio per garantire sempre la massima qualità dei composti. Potete visualizzare i risultati di questi test direttamente sul nostro sito web.

5. Esistono due tipi di CBD su cui bisogna fare una distinzione: CBD e CBD-A. Il CBD-A è il precursore del CBD nella sua forma più grezza, molto meno attivo del CBD e, quindi, con proprietà meno terapeutiche. Bisognerebbe condurre ricerche molto più approfondite sul CBD-A per scoprire con maggiore precisione cosa può e non può fare, anche se dai primi risultati ottenuti sembrerebbe che abbia alcuni effetti benefici. Alcuni oli di CBD contengono sia CBD-A che CBD. È quindi molto importante capire le differenze tra queste due molecole.

LA DIFFERENZA TRA CBD E CBDA

Con questi cinque fatti a portata di mano, le persone affette da fibromialgia dovrebbero avere meno difficoltà al momento di prendere una decisione sull'eventuale uso di CBD come integratore per la propria salute!


Cibdol